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AVVISO IMPORTANTE CELEBRAZIONI IN CHIESA

by Redazione sito web on

Alle Comunità di
San Michele Arcangelo
San Sisto II
San Francesco di Paola

Carissimi fedeli, quella di oggi è stata una giornata di profonda riflessione e di continuo confronto per mettere insieme tanti bisogni e tante perplessità e fare le scelte migliori per tutti.
Il tempo della ripresa delle celebrazioni, tanto atteso, sembra essere giunto. Con responsabilità e senso civico abbiamo contribuito al contenimento della pandemia benché questo ci abbia chiesto il sacrificio di interrompere le celebrazioni pubbliche. Ed è con la stessa responsabilità che ripartiremo con la giusta gradualità.
Quello che sembra essere un problema solo sanitario è, in realtà, un dilemma anche pastorale. Ripartire, ma come? Cosa fare, non solo perché si possa andare di nuovo a Messa, ma perché possiamo incontrarci come comunità? Come riappropriarci del piacere dell’incontro senza la paura dell’altro come possibile portatore di contagio? Come sentirci ancora famiglia senza poterci abbracciare, stringere la mano, intrattenerci per una parola? Come gestire il numero limitato di posti nelle nostre piccole chiese? E come evitare il moltiplicarsi di celebrazioni che, se risolvono l’assembramento, danneggiano la comunione? Ancora, come mettere insieme chi è già pronto per tornare in un luogo pubblico e chi ha ancora paura di farlo? Quante domande ci siamo posti!
In questi due mesi, se da una parte abbiamo sofferto per la mancanza dell’incontro fisico con la comunità, dall’altra abbiamo gioito nell’aver instaurato un rapporto di amicizia e di preghiera tra le nostre tre comunità. In qualche modo, siamo stati ricompensati per lo sforzo fatto. Non possiamo non tener conto di tutto questo, e di altro ancora, in questa ripresa. Considerato il profondo desiderio di voler continuare insieme la celebrazione del mese di maggio, abbiamo ritenuto opportuno pensare una adeguata modalità che consentisse al contempo la ripresa e la continuità. Quanto sarebbe sbagliato abbandonare il cammino insieme per un egoistico bisogno personale più che comunitario! Inoltre, non possiamo non tener conto della paura e dello smarrimento di tanti travolti dalla pandemia. Ad ognuno di noi deve essere concesso il tempo per ricominciare, non da ciò che abbiamo lasciato, ma da ciò che abbiamo trovato. Pertanto, fino al 31 maggio continueremo a celebrare insieme alternando una sera in ogni parrocchia. Mentre i fedeli della parrocchia in cui si celebra potranno partecipare fisicamente, sempre rispettando il numero massimo di partecipanti e le norme igienico sanitarie, gli altri fedeli potranno seguire la celebrazione attraverso la radio. Nei giorni in cui non si celebra in una determinata parrocchia, assicureremo degli orari per le confessioni e, per chi lo desiderasse, la possibilità di ricevere la comunione.
Sappiamo che la gradualità della ripresa possa sembrare un ulteriore sacrificio, ma vi invitiamo a considerare che un immediato ritorno alla normalità – se mai si ritornerà a quella normalità di prima – che dimentichi quanto vissuto fino ad ora, può essere un male ancora più grande. La comunione è sempre uno sforzo e ognuno di noi ha il dovere di sforzarsi per costruirla. Perciò, guardiamo a queste due prime settimane di ripresa come ad un rialzarci apparentemente lento, ma necessariamente insieme. Avremo, così, anche modo di leggere l’andamento della pandemia in questa bella ma delicata fase 2, e di gestire al meglio le celebrazioni nel rispetto delle norme.
Siamo certi che apprezzerete e ci supporterete in questo desiderio di comunione di comunità. Il nostro celebrare insieme come presbiteri vuole essere anche una testimonianza di fraternità sacerdotale.
Di seguito il calendario delle celebrazioni che avranno i seguenti orari: 19.00 Santo Rosario e 19.30 Santa Messa.
Come noterete, alternando tre parrocchie non sarebbe possibile assicurare a tutte e tre la Messa domenicale (che si celebra sia il sabato che la domenica). Pertanto, nella Parrocchia San Francesco di Paola la Messa domenicale sarà celebrata al mattino.

La Madonna, Madre che tiene uniti, ci accompagni in questa audace e coraggiosa scelta di comunione. Vi benediciamo.

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Supplica alla Madonna di Pompei

by Redazione sito web on

Oggi si recita la supplica alla Madonna di Pompei. Tante sono le occasioni per recitarla attraverso i mezzi della comunicazione alle 12.00!

Ecco dove sintonizzarsi:

Attraverso l’applicazione per smartphone SanMicheleApp
Cliccando sul pulsante Eventi e Avvisi….Scarica l’app da qui

Facebook:
https://m.facebook.com/santuariopompei/

Televisione:
Il rito sarà trasmesso in diretta da Canale 21, la tv campana che da sempre segue le celebrazioni del santuario mariano, da Tv2000, visibile sul canale 28 del digitale terrestre, 157 di Sky e 18 di Tivusat

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EMERGENZA COVID 19

by Redazione sito web on

Prime indicazioni per la Fase 2

L’emergenza coronavirus è un problema serio in Italia e nel mondo. Come cristiani e come cittadini abbiamo il dovere di fare quanto è in nostro potere per fermare il contagio. Di qui la scelta, sofferta ma responsabile, di non creare assembramenti nelle nostre chiese. Oltre al divieto di assembramento per cui sono state sospese tutte le celebrazioni e attività pubbliche, siamo fortemente invitati a uscire di casa rispettando le indicazioni dal Governo. Siamo certi che tutti comprenderete quanto sia importante che anche noi facciamo la nostra parte.

Ecco alcune prime indicazioni per vivere la Fase 2:

  • La Chiesa resterà aperta ogni giorno per la preghiera personale: la mattina dalle 8.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00.
  • La Santa Messa, il Santo Rosario e altre celebrazioni le continueremo a vivere, come stiamo facendo dall’inizio dell’emergenza coronavirus, attraverso la web radio .
  • L’Emporio della Carità sarà aperto secondo i seguenti orari : martedì e sabato dalle 16.00 alle 18.00 e il giovedì dalle 10.00 alle 12.00.
  • Le Celebrazioni Esequiali si terranno al Cimitero con la Liturgia della Parola e la partecipazione dei parenti più stretti fino ad un massimo di 15 persone .

Preghiamo gli uni per gli altri e tutti insieme, uniti spiritualmente, nell’attesa di festeggiare il ritorno alla normalità. Vi benedico!

                        Sac. Giuseppe Perano 

Nocera Superiore, 3 maggio 2020

Esaù disse: “Partiamo e mettiamoci in viaggio: io camminerò davanti a te”.Gli rispose: “Il mio signore sa che i bambini sono delicati e che devo aver cura delle greggi e degli armenti che allattano: se si affaticassero anche un giorno solo, tutte le bestie morirebbero. Il mio signore passi prima del suo servo, mentre io mi sposterò con mio agio, tenendo il passo di questo bestiame che mi precede e dei bambini, finché arriverò presso il mio signore in Seir” (Gen 33,12-14).

Carissimi,

a questa nota n.9, che deve accompagnare la fase 2, sancita con il DPCM del 26.4.2020, per ripartire, convivendo con il virus, mi piace darle il titolo A piccoli passi.

Mi riferisco ad un testo biblico – la riconciliazione e separazione tra Giacobbe ed Esaù – quando Giacobbe fa notare ad Esaù che, per riprendere il viaggio, bisogna adattarsi al passo del bestiame e dei bambini; bisogna procedere tenendo il passo dei bambini (Gen 33,14), per non lasciare indietro nessuno.

Come dopo una malattia, bisogna essere prudenti per evitare la ricaduta, che può essere a volte peggiore della malattia stessa.

E i nostri anziani, quando si accorgevano che ci svestivamo ai primi caldi, con saggezza ci ripetevano: Ad aprile, non ti scoprire. A maggio, adagio adagio.

Ripartiamo, allentiamo un po’ gli ormeggi, ma ancora non possiamo prendere il largo, e bisogna con prudenza evitare di perdere i frutti dei sacrifici sopportati fino a questo momento.

Questo è il tempo di una lucidità responsabile, che deve guardare con saggezza al bene personale, al bene di tutti, senza però omettere la cura della vita spirituale, necessaria anche per la tenuta sociale.

Questo è il tempo della resilienza, che è capacità di rielaborare il tutto, soprattutto i momenti inediti ed impensabili, per un cammino sempre più spedito.

“È stata un gran flagello questa peste; ma è stata anche una scopa; ha spazzato via…” (A. Manzoni, I promessi sposi, Cap. XXXVIII).

Con le parole del simpatico Don Abbondio, possiamo guardare a questo tempo che abbiamo vissuto in quarantena, con sguardo di gratitudine, mentre con nuova responsabilità ci apriamo a questo tempo che comincia, tempo di grande prudenza.

“La prudenza non può consistere nel non fare nulla. Prudenza significa agire e agire bene” (Mons. Giacomo Maria Radini-Tedeschi)

Accanto alla prudenza, esercitiamo sempre il dono della memoria:

  • Quanti morti, con causa o concausa del Covid-19, sono andati via senza un saluto ufficiale, in un grande silenzio, quasi con le salme “sotto sequestro”.

Anziani, sacerdoti, religiosi e religiose, persone care, non numeri, ma uomini e donne che hanno lavorato, sofferto, amato e che, andandosene, hanno impoverito la nostra storia.

Per essi, con gratitudine e rispetto, sempre la nostra preghiera.

  • Quanta attenzione da parte del Governo, delle Istituzioni, dei Sindaci, della CEI e di tanti che, sul territorio, hanno operato come volontari o addetti ai vari servizi.
  • Quanti medici, infermieri, operatori sanitari – oggi osannati e ieri denigrati – che in prima fila ci hanno ricordato che ogni vera professione è missione.
  • Quanti bei gesti di vicinanza e di accoglienza da parte dei nostri sacerdoti, religiosi, religiose, anime sante e benedette.
  • Quanta cura da parte della Caritas e dei suoi operatori, e di coloro che hanno lavorato per le Comunicazioni sociali.
  • Quanta preghiera e vicinanza spirituale da parte dei nostri Monasteri, Case religiose, anime consacrate che ci hanno ricordato il bene primario dell’anima, e l’altro pane di cui sempre abbiamo bisogno.
  • E che eroi i nostri docenti che, in poco tempo e con mezzi non sempre adeguati, hanno dovuto impostare una didattica a distanza per debellare il virus dell’ignoranza e condividere il pane della cultura.
  • Quanti gesti di ricchezza interiore e nobili; e quanta povertà e miseria, come in ogni guerra.
  • E che riscoperta della famiglia, delle relazioni, dei cortili, e delle bottegucce sotto casa. Famiglia diventata all’improvviso scuola, cortile, chiesa, negozio, forno, spazio di vita.

Per tutti e a tutti il grazie della Chiesa che, tenendo chiuse le sue chiese, ha voluto soltanto collaborare con le Istituzioni per il bene del suo popolo e, ben conoscendo il dono del pane eucaristico, rinunciando ha mostrato tanta carità spirituale verso ogni uomo.

Ora, rieducati da questo tempo di restrizioni, deve iniziare una fase nuova che deve fare tesoro dell’insegnamento appreso nelle limitazioni sociali, con la consapevolezza che il modello di società costruito non ha retto e bisogna che sia rivisto, mentre ci siamo accorti che le cose veramente necessarie sono poche.

Riprendiamo, come cittadini e credenti, evitando però anche che la collaborazione con le Istituzioni diventi solo un fatto ideologico, o – Dio non voglia! – un attentato alla libertà di culto.

Rimanendo prudenti, attenti, distanziati, osservando tutte le regole igieniche e sanitarie, sentiamo il dovere, che per noi è un impegno morale e spirituale, di riprendere la vita e nella vita la fede, che si esprime e si alimenta nella preghiera e nella celebrazione eucaristica.

  • Esequie

La lettura attenta del Documento del Ministero dell’Interno e della Nota CEI mi convincono che è difficile attuare le indicazioni richieste per salvaguardare la sicurezza e la salute.

Pertanto, per chi si trovasse nella impossibilità a realizzare il dettato dei due Documenti, faccio appello alla norma non scritta, il buon senso, e invito per le esequie a continuare come nella fase 1; in attesa di tempi migliori, benedizione della salma presso la casa del defunto o al cimitero.

  • Sanificazione

Allego una nota del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, evidenziata dalla CEI, per la sanificazione dei nostri ambienti per evitare di affidarsi a mani sprovvedute, specialmente dove sono presenti opere d’arte.

  • Ulteriori passi

Mentre ringrazio per i tanti suggerimenti pervenuti, da me richiesti, rimando ad una prossima Nota per i chiarimenti su altre questioni e per ulteriori passi da compiere.

Nel frattempo, senza voler anticipare, o illudere per poi deludere qualcuno, faccio notare che, permanendo questa situazione di incertezza e di non sicurezza sanitaria, tutto è rimandato al prossimo Anno Pastorale.

La Vergine del mese di Maggio ci accompagni, mentre con l’affetto di sempre, tutti benedico.

Nocera Inferiore, 2 maggio 2020

                                                                                              + Giuseppe Giudice

                                                                                   Vescovo di Nocera Inferiore – Sarno

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SanMicheleApp ora disponibile su Google Play Store

by Redazione sito web on

Finalmente è ora disponibile per tutti su Play Store la nuova applicazione per smartphone SanMicheleApp.

Le novità contenute nella nuova versione sono:

  1. Prenota l’accesso all’Emporio della Carità
  2. Accesso diretto alla radio web della Parrocchia San Sisto II di Pagani per il Santo Rosario e la S. Messa prima di ricevere il link di ascolto
  3. Pagina con accesso diretto ai contatti della Parrocchia
  4. Pagina dedicata alla lettura

Per scaricare l’app potete cercarla nel Play Store digitando il nome SanMicheleApp (tutta una parola) oppure cliccare sull’immagine qui sotto

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Ciao Oratorio,

by Redazione sito web on

oggi mi va di scriverti due righe, perché seduto in poltrona penso ai tanti momenti belli trascorsi insieme.
Era il 5 marzo quando abbiamo chiuso quel cancello che regala sorrisi ed emozioni. È più di un mese che non metto piede in quel luogo, anche se continuo a stare in contatto con i ragazzi attraverso i social con i gruppi e con attività a distanza.
Mai avrei immaginato che mi sarebbe mancata la programmazione delle attività, soprattutto quelle estenuanti riunioni dove tutti hanno la possibilità di proporre o dire la proprio, dando un importante contributo alla vita di gruppo… Grande era il caos che si creava quando tutti interagivano con voce e idee diverse, a volte anche impossibili, ma questo era ed è il bello del nostro condividere insieme tutto quello che poi diventa programma, senza escludere nessuno.
Mi mancano tante piccole cose…  mi manca la chiamata o il messaggio dell’animatore che il sabato pomeriggio puntualissimo  mi chiedeva in maniera sarcastica: “cosa facciamo oggi?”.
Mi mancano le arrabbiatura per l’animatore di turno o la catechista che puntualmente il sabato si assentava senza preavviso, e quindi mi vedevo costretto a trovare il modo di gestire il gruppo o l’attività scoperta.
Il rumore del pallone nel campetto e le voci dei ragazzi che frequentavano le attività sportive e musicali.
Mi manca anche la corsa la domenica mattina per scendere a Messa.
Quante volte caro oratorio ero stanco  perché dopo una giornata di lavoro dovevo correre per l’incontro con i ragazzi, o perché dopo l’incontro rientravo a casa amareggiato perché ti avevano fatto perdere la pazienza.
Eppure ogni volta che sono sceso per dare qualcosa ho ricevuto molto di più in cambio, un sorriso, un abbraccio. Il ragazzo che ti chiama per raccontarti qualcosa bella o brutta della sua giornata, il giocare insieme a loro.
Insomma c’era sempre un motivo per sorridere e che dava colore al grigiore di una giornata cominciata storta, che poi, grazie a te, è finita nel migliore dei modi.
Mi mancano i grandi momenti vissuti insieme, le giornate cariche di emozioni, di giochi, la preoccupazione del se tutto andava per il meglio, ma soprattutto mi manca la bellezza che ogni singolo bambino, ragazzo o adulto senza distinzione mi ha trasmesso.
Non vedo l’ora di riprendere a camminare insieme a voi.
❤️GRAZIE❤️
Grazie a tutti i responsabili dei gruppi, che anche a distanza hanno assicurato la loro presenza educativa.
Grazie a Don Giuseppe che attraverso il suo ministero, in questo tempo così importante, si è umiliato come Maria ai piedi della croce per servire nella preghiera e nella carità la sua comunità. 🙏🙏
Marco e Barbara 🤗