Il cuore pulsante della comunità di San Michele Arcangelo di Nocera Superiore, guidata con cura dal parroco don Giuseppe Perano, ha vissuto una giornata di profonda grazia sabato 28 febbraio, facendosi pellegrina tra i vicoli e le basiliche di Assisi.

Il viaggio è iniziato sotto il segno del silenzio e dello stupore. Accolti dalle prime luci dell’alba, i fedeli sono giunti nella Basilica Inferiore di San Francesco. In un clima di intenso raccoglimento, la comunità si è ritrovata dinanzi all’altare papale dove, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte, è esposta la teca con le spoglie del Poverello.

Non si è trattato solo di un omaggio a un evento di portata storica, ma di un momento di autentica catechesi visiva: contemplare i resti di San Francesco aiuta a riconciliarsi con il mistero della fine terrena, ricordandoci che solo quando il seme muore nella terra può finalmente produrre frutto.

Il percorso spirituale è poi proseguito verso il Santuario della Spoliazione, per una sosta di preghiera presso la tomba del giovane San Carlo Acutis, ponte tra generazioni e simbolo di una fede moderna e vibrante. Infine, la comunità si è immersa nell’abbraccio della Porziuncola, all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, luogo del perdono e dell’accoglienza infinita.

Lasciare Assisi è sempre difficile: le sue terre sante colmano ogni desiderio di pace interiore, lasciando nel cuore dei pellegrini nocerini un unico, dolce desiderio: quello di tornare presto a respirare tanta bellezza.


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